Il colore bianco: innocenza, nuvole e assenza

Un colore dai mille significati: il bianco

Il colore bianco può assumere diversi significati simbolici: purezza, innocenza, assenza… ma è anche il colore delle nuvole, della panna, della luce, un lenzuolo, la neve… È un orizzonte aperto, da cui può nascere qualunque cosa. Pensiamo a un foglio: incontaminato, pulito, un punto di partenza. Il foglio è pronto ad accogliere ogni cosa: idee, scarabocchi, lettere, parole, disegni, lacrime. È il colore in cui le emozioni non vengono mascherate, dove tutto appare nitido e leggibile. Per questo, il bianco rappresenta la verità nuda, quella che non si può nascondere. È un colore che non accetta compromessi, perché ogni macchia, ogni imperfezione diventa evidente. Ma è proprio questa vulnerabilità a renderlo potente: tutto è esposto, tutto può essere guardato per ciò che è.

Estratto di “Foglio bianco”, una mia poesia

[…]
Un bianco infinito
e sconfinato
ti deve travolgere,
la sua forza
deve sconvolgere
l’ansia che divora
le pareti interne
di te:
sentiti libera
come in una prateria,
in una libreria,
silenzio
e passione.

Un colore leggero, che non pesa

Tra tutti i colori, il bianco è forse quello che porta meno peso. Si poggia sullo sguardo con delicatezza, come una piuma o una distesa di neve intatta, lasciando che i pensieri scorrano senza urti. Osservarlo o immaginarlo dona una sensazione di quiete. Esso è in netto contrasto con il colore nero: pensiamo sempre al foglio: da vuoto, si macchia di parole nere e immagini, perdendo la sua purezza e lasciando spazio ad altro. Il foglio accoglie senza giudizio e senza opporre forza.

Una nuvola che copre tutt’intorno

«Nuvole bianche / non piovono, / ma coprono / tutt’intorno.» (“Foglio bianco”, una mia poesia).
Le nuvole sono forse la forma più poetica del bianco: mutevoli, leggere, sempre pronte a dissolversi o a ricomporsi. Guardare il cielo e le sue nuvole è come osservare un pensiero in trasformazione, un’emozione che cambia contorno senza mai rimanere la stessa. Le nuvole rappresentano lo spazio mentale in cui immaginiamo, ricordiamo, sogniamo. Nel loro muoversi sembra di intravedere la nostra stessa instabilità, ma anche la libertà di cambiare forma ogni volta che ne sentiamo il bisogno.

Estratto di “Guardo il cielo”, una mia poesia

[…]
Guardo il cielo bicolore:
quei batuffoli di cotone
dalle mille forme
ispirano creatività,
leggerezza,
semplicità.

[…]

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