Il concetto di osmosi: movimento ed equilibrio

L’osmosi come passaggio silenzioso

L’osmosi è un movimento, un passaggio graduale da una zona all’altra, guidato da una differenza che nel tempo viene colmata fino a non esistere più. Ciò che si sposta attraversa un confine sottile ma presente. Non c’è volontà, solo una tendenza naturale all’equilibrio. L’osmosi insegna che il movimento più efficace è quello che non si oppone. Alla fine, qualcosa risulta diverso, anche se nessuno ha visto il momento esatto della trasformazione.

Una lettura fisico-chimica

Dal punto di vista scientifico, l’osmosi descrive il passaggio di un solvente attraverso una membrana semipermeabile. La direzione del flusso è determinata da una differenza di concentrazione. Non è il caos a guidare il movimento, ma una legge precisa. La membrana seleziona le sostanze che possono attraversarla a seconda delle loro proprietà. Il sistema cerca un bilanciamento senza bisogno di interventi esterni. La stabilità finale è il frutto di un percorso, non di un salto improvviso.

Estratto di “Colori”, una mia poesia

Un cielo dipinto
di colori 
ormai osmotici:
il tramonto
lascia spazio alla notte
luminosa di stelle,
solare di luna.

L’osmosi come ritorno all’equilibrio

L’osmosi esiste solo dove c’è un confine. Senza una membrana, non ci sarebbe passaggio, ma dispersione. L’equilibrio non coincide con l’immobilità, ma con un continuo aggiustamento tra ciò che entra e ciò che esce. Ogni attraversamento modifica entrambi i lati. L’equilibrio raggiunto non è definitivo, ma sempre esposto alla possibilità di mutare. L’osmosi mostra che i confini possono essere luoghi di trasformazione.

Estratto di “Lo sento”, una mia poesia

Lo sento nelle vene
nello stomaco
nel cuore
quando qualcosa non va.

Ciò che emani
lo assorbo
per osmosi
così da alleggerirti
da quella concentrazione 
velenosa,
deleteria.

[…]

Pensieri che si mescolano

Anche i pensieri seguono dinamiche osmotiche. Laddove vi sono tanti pensieri positivi, per osmosi, i pensieri negativi supereranno il confine, diventando pensieri confusi, mischiati, pesanti. Parlarne può aiutare a diminuirne la concentrazione velenosa, passando da una mente all’altra. Il confronto permette di cambiare prospettiva, di vedere le cose da un punto di vista differente; tuttavia, ci sono parole che feriscono e contribuiscono ad aumentare la negatività. La mente non resta impermeabile: ciò che entra modifica la concentrazione interna, nel bene e nel male.

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